Certificazione UNI 11352 (E.S.Co.)

Certificazione UNI 11352 E.S.Co.Diminuire i consumi energetici e gestire gli usi di energia in maniera efficiente si configurano oggi quali azioni ineludibili per contribuire alla sostenibilità delle attività umane, poiché consentono di preservare le materie prime e di ridurre le emissioni di gas ad effetto serra. Per il raggiungimento di tali fini, le norme comunitarie e quelle nazionali attribuiscono alle Energy Services Companies (ESCO) un ruolo di cruciale importanza, in quanto le attività da esse svolte permettono alle organizzazioni che se ne avvalgono di migliorare la propria efficienza energetica.
Per fornire servizi efficaci ai propri clienti è tuttavia indispensabile che le ESCO operino nel rispetto delle migliori pratiche di settore, posseggano tutte le capacità necessarie per erogare le proprie attività e configurino i servizi nel rispetto di specifici requisiti. La norma UNI CEI 11352 si configura come uno strumento di supporto per le politiche energetiche nazionali: è stata infatti elaborata sulla base di quanto richiesto nell'articolo 16 del Decreto Legislativo n. 115/2008, che in Italia recepisce la Direttiva 2006/32/CE concernente l'efficienza degli usi finali dell'energia e i servizi energetici. La norma definisce i requisiti generali delle società (ESCO) che forniscono servizi volti al miglioramento dell’efficienza energetica presso i propri clienti. In particolare, la norma descrive i requisiti minimi dei servizi di efficienza energetica e le capacità (organizzativa, diagnostica, progettuale, gestionale, economica e finanziaria) che una ESCO deve possedere per poter offrire le proprie attività presso i propri clienti.
Fornisce inoltre una lista di controllo per la verifica delle capacità delle ESCO (Appendice A) e le linee guida a supporto dei clienti nella scelta dei servizi offerti dalle ESCO (Appendice B).

Le fasi principali dell'iter di certificazione comprendono:

  • Pre-Audit (facoltativo): Gap Analysis e diagnosi della situazione corrente a fronte dello standard. L’obiettivo è valutare il grado di conformità dei processi e delle attività ai requisiti previsti dalla norma UNI CEI 11352. La Gap Analysis può essere funzionale all’implementazione delle procedure e della documentazione necessarie e al controllo della preparazione dell’Organizzazione alla certificazione.
    La Gap Analysis viene effettuata durante un Audit dedicato, al termine del quale viene rilasciato un Report nel quale sono dettagliate le eventuali non conformità e le opportunità di miglioramento.
  • L’Audit di certificazione, che si articola in due momenti:
    • Fase 1: Initial Audit (documentale e/o in campo);
    • Fase 2: Main Audit (in campo);
  • Al positivo superamento delle due fasi, previa revisione tecnica indipendente dell’intera pratica, vi è il rilascio del certificato, a validità triennale.
  • Audit di mantenimento e di rinnovo:
    • 2 Audit annuali di sorveglianza (in campo) al fine di verificare il mantenimento della conformità ai requisiti dello standard;
    • Rinnovo della certificazione, dopo 3 anni.
  • La norma UNI CEI 11352 risponde alle necessità del mercato:
  • dal lato della domanda di servizi di efficienza energetica, supporta i clienti nel qualificare le aziende che offrono servizi di miglioramento dell’efficienza energetica;
  • dal lato dell’offerta, è strumento di autodiagnosi e qualificazione per le aziende che offrono tali servizi, completando il quadro normativo rappresentato dalla ISO 50001 e dalla UNI CEI 11339 (relativa ai compiti e alle competenze degli energy manager).

La normativa italiana di settore definisce importanti semplificazioni per le ESCO certificate secondo la norma UNI CEI 11352; in prospettiva, tali facilitazioni dovrebbero accrescersi, estendendosi a un numero sempre maggiore di attività. La certificazione secondo lo standard UNI CEI 11352 si sta quindi cominciando ad affermare come modello di riferimento per le ESCO. Anche per questo è importante distinguersi subito dai concorrenti in un mercato ancora indifferenziato e godere dei vantaggi competitivi dei "pionieri".